La notte nazionale del liceo classico

V edizione 

Il giorno venerdì 11 gennaio si svolgerà, nei locali della Scuola, la ‘Notte nazionale del liceo classico’. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, nasce grazie all’iniziativa del prof. Rocco Schembra, docente del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Catania, con l’intento di ridare nuova linfa agli studi classici attraverso un’apertura verso ‘l’esterno’, che faccia conoscere alla gente comune quello che è il fiore all’occhiello del sistema educativo e scolastico nazionale. Attori della serata saranno gli studenti che, coadiuvati dai loro docenti, daranno saggio delle loro competenze, della loro creatività, dei loro ‘saperi’, grazie a letture, recitazioni, proiezioni, esecuzioni musicali. La serata si svolgerà contemporaneamente in 433 licei classici su tutto il territorio nazionale, sotto l’egida del MIUR e con il paternariato di Rai Cultura e Rai Scuola. Quest’anno il Liceo Classico ‘Jacopo Stellini’ avrà l’onore di ospitare il prof. Angelo Floramo, docente, illustre medievista, elegante e acuto scrittore, che intratterrà gli intervenuti in un affascinante percorso ‘tra filologia e stupore’.

 

Programma con la scaletta degli interventi

Ore 20.30 Salone d’ingresso

La Dirigente Scolastica, dott.ssa Anna Maria Zilli saluta i convenuti e legge il

Messaggio introduttivodi saluto del Ministro Bussetti per la Notte Nazionale del Liceo Classico


Salone d’ingresso

Saluto in musica. La melodia racconta… : l’orchestra dello ‘Stellini’


Aula Magna

Sulle orme di Omero:i ragazzi della 3B recitano brani da Omero, Odissea


Aula Magna

Prof. Angelo Floramo

“L’incanto della glossa. Come il Medioevo cantò l’Antico”.

Un percorso tra filologia e stupore


Aula Magna

Narratori iperborei: i ragazzi dello Stellini raccontano il grande Nord


Aula Magna

Le nuove frontiere della narrazione, un ponte tra passato e futuro:

I prodotti del Digital Storytelling Lab presentati dagli allievi


Salone d’ingresso

‘Agire’ la narrazione: il gruppo del Laboratorio di teatro presenta la drammatizzazione del racconto “Pentagramma rosso”, vincitore del concorso nazionale ‘Che storia!’ edizione 2018


Salone d’ingresso

Saluti, nel segno della continuità, nessuno ‘escluso’!:

Veronica Cojaniz legge il brano conclusivo della ‘Notte Nazionale del Liceo Classico’

FragmentumGrenfellianum, Pap. Dryton, 50, 1-40. ‘Il lamento dell’esclusa’

 


NARRATORI E NARRAZIONI

Dentro le trame della conoscenza

Rimani tesa volontà di dire.
Tua resti sempre
e forte
la nominazione delle cose.
Delle cose e degli eventi.
Mario Luzi, Nominazione in Frasi e incisi di un canto salutare

‘Canta’ e ‘narra’ sono i verbi del ‘nostro’ inizio: due imperativi che riassumono il senso della nostra civiltà occidentale, insieme a quello dell’essere uomini. ‘Canta o dea!’, ‘Narra, o Musa!’ come ‘Raccontami mamma!’; le parole che ogni bambino rivolge alla madre quando vuole essere rassicurato, quando vuol capire qualcosa, o semplicemente per provare piacere.

La narrazione è da sempre connaturata nell’uomo, è una necessità che va oltre la mera, istantanea comunicazione; essa diventa strumento privilegiato di conoscenza e perciò di consapevolezza. Narrare, ascoltare, conoscere, comprendere rende l’uomo capace di vivere una vita oltre la ferinità, di esercitare consapevolmente la libertà e la giustizia, che permettono il progresso e lo sviluppo della società.

La scuola, e il liceo classico in special modo, è un luogo privilegiato di narrazioni, che si ascoltano, ma anche si ‘producono’ e si ‘vivono’ per dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che questo liceo è profondamente immerso nel nostro tempo presente e se ne fa portavoce, un liceo che è proiettato verso il futuro, proprio perché ha solide radici nel passato.

Il programma della serata intende proprio offrire un piccolo saggio di forme diverse di narrazioni e narratori.

Come in un viaggio, dopo i saluti della Dirigente Scolastica, dott.ssa Anna Maria Zilli, si comincia dalla musica, un linguaggio universale che va oltre ogni lingua e – nel brano scelto – coinvolge anche il corpo, nel ritmo della danza.

A seguire l’incontro con Omero, voce di innumeri narratori, che ci affascina fin dai primordi di quella che chiamiamo ‘letteratura occidentale’, voce di profonda umanità.

Il momento centrale del percorso sarà l’intervento del prof. Angelo Floramo, docente, illustre medievista, elegante e acuto scrittore, che intratterrà gli intervenuti in un affascinante percorso ‘tra filologia e stupore’.

E poi l’incanto della poesia che diventa scienza e conoscenza nei versi del poeta latino Lucrezio, che scrive per esortare l’uomo ad essere felice.

Un  excursus tra le remote regioni della Scandinavia, con le letture iperboree ci avvicinerà al momento presente e alle nostre forme di narrazione.

Narrare attraverso le immagini che scorrono e intanto raccontano, unendo testo, poesia, musica: sono i video che gli studenti hanno realizzato nel laboratorio di Digital Storytelling in collaborazione con l’Università di Udine, recentemente dedicato al defunto dirigente Giuseppe Santoro. Storie che sono esperienze, storie che diventano conoscenza. E grazie alle moderne tecnologie viaggiano simultaneamente ovunque.

Arte totale è il teatro e lo diventa se la pièce è opera dei ragazzi ed è nata da un’esigenza forte, quella di esprimere un vissuto proprio, immergendosi nella crudeltà della storia, per ritrovare – oltre ogni verosimiglianza – una più alta umanità.

I saluti: un frammento papiraceo che, scampato quasi per miracolo all’oblio, dal passato profondo, dà voce a una donna innamorata e ci ricorda che narrare è vivere, ora come allora.

Licia Cavasin

Servizio su Telefriuli dedicato alla notte nazionale del liceo classico Jacopo Stellini di Udine