Ultima modifica: 10 ottobre 2018

Intervista a Bjorn Larsson

Intervista a Bjorn Larsson al Liceo J. Stellini

 

Sabato 6 Ottobre, nell’ aula magna del Liceo Classico Jacopo Stellini di Udine, lo scrittore svedese Bjorn Larsson (“La Vera Storia del Pirata Long John Silver”, “Il Cerchio Celtico”, “La Saggezza del Mare”), presentato da Mario Turello, ha incontrato i ragazzi di alcune classi del Liceo per parlare del mestiere di scrittore, della sua carriera e della sua collaborazione con la casa editrice Iperborea, con cui una classe del Liceo ha svolto delle attività di alternanza scuola-lavoro nella sede di Milano. Nel corso della mattinata è stato dato ampio spazio alle domande di studenti, insegnanti e pubblico esterno alla scuola, alle quali Larsson ha risposto diffusamente e con gioia.

 

Scrivendo “La Vera Storia del Pirata Long John Silver” , come le è venuta l’idea di riprendere il personaggio di Long John Silver, anziché crearne uno nuovo?

Devo premettere che l’idea non è mai stata quella di mettermi in competizione con Stevenson o con il suo libro, non potrei mai. Piuttosto, l’intento era quello di ridare vita ad uno dei personaggi principali de “L’isola del Tesoro”. L’idea mi è venuta rileggendo il libro e rendendomi conto di quanto poco spazio fosse stato dato ai racconti della vita di John Silver ed ho dunque voluto rendergli giustizia.

Da cosa fu data la sua scelta di soggiornare a Parigi subito dopo le scuole superiori? Fu una mossa premeditata o già allora rincorreva la libertà, di cui tanto parla nei Suoi libri?

Diciamo che all’epoca, dopo essere finito in carcere per la resistenza alla leva obbligatoria -a cui mi sono opposto proprio per la mancanza di libertà che comportava- l’unica cosa che mi era chiara era che volevo scrivere. Così sono andato a Parigi perché nei libri avevo letto che gli scrittori bohémien vivevano nella capitale francese, si incontravano nei caffè, scrivevano e non facevano altro tutto il giorno. Solo che mi resi ben presto conto che mi trovavo in una Parigi completamente diversa, specialmente quando il cameriere mi disse che se volevo occupare un tavolino per ore intere, dovevo almeno consumare qualche cosa.

Come fa a sapere quando un libro è terminato e se è pubblicabile?

Credo che un libro non sia mai veramente terminato, ma ad un certo punto, dopo averlo rivisto più e più volte, ci si accontenta. Non sono mai sicuro che un mio libro sia effettivamente buono, e se anche lo pensassi non vuol dire che l’editore la pensi allo stesso modo. Basti pensare che prima che una casa editrice accettasse di pubblicare il libro su John Silver , fu rifiutato più volte dicendo che “era un libro per bambini”.

La sua definizione di libertà?

Libertà è sapere di poter partire per un viaggio in barca lungo svariati mesi, senza avere qualcuno che aspetta il tuo ritorno. In pratica una libertà che svanisce con il matrimonio -scherzo ovviamente.

In molti dei suoi libri parla del mare e di barche, cosa rappresentano per Lei?

Il mio rapporto con il mare è iniziato quando ero molto giovane, con le lezioni di immersione che ho praticato fino alla fine del liceo. Per quanto riguarda la barca a vela, è un elemento fondamentale della mia vita. Sulla mia barca ho scritto in un anno di viaggio “La Vera Storia del Pirata Long John Silver”, che ho terminato mentre ero attraccato nel porto di Dublino. Spesso esco in mare con uno o due amici e mi metto a scrivere, è una condizione ideale per me.Navigare fa parte della mia concezione di libertà ed è parte del mio essere.

Tutto il liceo Stellini, ma in particolare noi ragazzi, ringraziamo la casa editrice Iperborea e Bjorn Larsson per la disponibilità e per la bellissima mattinata passata insieme, oltre che per l’entusiasmo dimostrato.

Marta Gottardis, Liceo J. Stellini.

 

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