Introduzione al Digital Storytelling Lab (DSL)

Digital Storytelling Lab (DSL) – Descrizione del progetto

Il Digital Storytelling Lab (DSL) – Laboratorio della Narrazione digitale e multimediale – è un luogo di formazione, di sperimentazione e di produzione, che mette a frutto il potenziale pedagogico della narrazione per sviluppare conoscenze e competenze, agendo in modo sensibile sul tessuto culturale, sociale e produttivo del territorio. Il DSL impiega modalità innovative di didattica partecipata e attiva e intesa come incubatore creativo e generativo di relazioni, interconnessioni e progettualità.

Il Digital Storytelling favorisce l’apprendimento attivo e profondo, il pensiero critico, la capacità di sintesi e di analisi, consentendo, nella forma intermediale e digitale, l’effettiva integrazione della tecnica e della tecnologia nell’istruzione. Inoltre l’educazione al racconto, all’ascolto, all’analisi, alla comprensione e alla creazione di racconti potenzia la capacità di immaginazione, di immedesimazione e la consapevolezza emotiva, facilitando i processi di socializzazione; per tale motivo lo storytelling si presta a essere usato in situazioni educative che richiedono una carica aggregativa, per esempio nel caso degli early leavers from education and training e dei cosidetti né-né, né studenti né lavoratori.

Infine, essendo la narratività transmediale una forma comunicativa particolarmente adatta alla trasmissione delle tradizioni e delle identità culturali, essa rappresenta uno strumento ideale per la valorizzazione e la promozione dei patrimoni storico-artistici e paesaggistici.

Nello specifico il Digital Storytelling Lab si articola in tre sezioni a cui corrispondono altrettante azioni formative e progettuali: 1. alfabetizzare ed educare al narrativo audiovisivo, multimediale, digitale, interattivo; 2. narrare il territorio nelle sue diverse espressioni, culturali, economiche e produttive; 3. raccontare il Made in Italy.

A chi si rivolge il Digital Storytelling Lab

L’offerta didattica è rivolta in primo luogo agli studenti (del primo e del secondo ciclo) e ai neet, per i quali l’esperienza presso il DSL può fungere anche da occasione di aggregazione e socializzazione e di incremento della abilità linguistica per i minori stranieri non accompagnati (servizio richiesto dal CPIA, in base a quanto emerso da una ricognizione preliminare).

Sono previsti inoltre corsi di aggiornamento per gli insegnanti e workshop per le figure professionali che vogliono acquisire strumenti di comunicazione efficaci e innovativi (life long learning). Saranno anche programmati moduli formativi (in accordo con CPIA) per i lavoratori che hanno bisogno di incrementare le competenze multimediali e digitali per riqualificarsi e trovare concrete opportunità di ricollocazione nel mercato del lavoro (per esempio producendo videotelling per le imprese).

Chi sono i docenti

Il DSL si avvale di docenti e tecnici universitari e non, professionisti e tecnici provenienti dal mondo delle aziende (elettroniche, ingegneristiche, informatiche, editoriali, audiovisive e grafiche), potendo inoltre contare su pacchetti formativi ampi e diversificati, per un accordo di condivisione e comune progettazione con le associazioni di categoria (Camera di Commercio, Confartigianato, Confindustria). L’eterogeneità delle formazioni e delle esperienze dei docenti è uno degli elementi qualificanti del DSL.

Com’è articolato il DSL

L’attività didattica e di formazione sarà di base o avanzata, a seconda della destinazione, del livello di partenza e degli esiti di apprendimento attesi. Il DSL progetterà preferibilmente didattica attiva nelle forme del project work. Inoltre, in accordo con le associazioni di categoria (in particolare con la Camera di Commercio), il DSL procura agli studenti e ai lavoratori che vanno riqualificati occasioni di work-experience in azienda.

Com’è organizzato il laboratorio

Ogni anno il DSL avvia le consultazione con gli istituti scolastici, con il CPIA Udine (e auspicabilmente anche con i CPIA di altre province), con l’università e con i partner. Tali consultazioni producono una programmazione e un calendario, suscettibile di soddisfare in primis le necessità dell’alternanza scuola/lavoro per gli studenti, le eventuali richieste per il PTOF, le richieste del CPIA e i desiderata per l’aggiornamento degli insegnanti. Parallelamente, le consultazioni con le associazioni di categoria determineranno una programmazione e un calendario dedicato al life long learning (verificando le eventuali possibilità di interferenza feconda tra i due calendari).

Le attività formative consisteranno in lezioni frontali, seminari, laboratori, project work, ecc., sperimentando forme e modi diversi per la didattica, non escludendo le forme blended. Ogni discente infatti avrà a disposizione una configurazione personalizzabile e uno spazio comunitario condivisibile con altri, potendo restare in contatto in remoto con docenti, colleghi e supervisori. Le utenze identificate potranno accedere al DSL in orari flessibili per completare un lavoro o un’attività o per approfondire la conoscenza di un software.

Raccontare cioè comunicare/esperienze che diventano competenze

Le attività didattiche e progettuali (così come i servizi proposti) saranno pubblicizzate tramite le associazioni di categoria partner, attraverso un sito internet, modellato sui principi dello storytelling, che potrà anche rappresentare per gli studenti un luogo per raccontare le proprie esperienze e per promuovere le competenze acquisite.

Formazione continua e valutazione della didattica

Il processo prevede infine l’aggiornamento del corpo docente e del personale di riferimento (attraverso la partecipazione a seminari ed esperienze progettuali definite di anno in anno) e l’applicazione di protocolli e strumenti di valutazione e di autovalutazione della didattica.

Logistica e strumentazione

Il laboratorio DSL è sviluppato lungo tre aree/sezioni con valenza polifunzionale, in linea con il processo delineato, ognuna capace di espletare funzioni formative di base e avanzate e al contempo di costituirsi come componente di una filiera produttiva modulata a seconda delle esigenze dei progetti didattici e dei servizi avviati dal laboratorio: 1) aula di formazione; 2) area specialistica; 3) sistema di formazione e produzione mobile.

Attività didattiche che si intendono attivare

Nella formazione e nell’attività didattica di base saranno proposti innanzitutto seminari per l’utilizzo e l’applicazione di strumenti “narrativi” disponibili in rete per stimolare la creatività, facilitare l’analisi dei problemi, l’apprendimento significativo e la memorizzazione di nozioni (come Mind Map); inoltre seminari per l’alfabetizzazione al multimediale e al digitale, tra cui: storia e tecnica del cinema, dei media e dei nuovi media; scrittura per videogame; teoria e prassi dello storytelling; utilizzo di software per la scrittura audiovisiva (Celtx, Fadein, Adobe Story, Trelby, Final Draft, Montage, ecc.); phototelling; grafica; web design; web strategy; gestione professionale dei social media; app per lo storytelling (Scribz, FrameBlast, TravelStories, ecc.); moduli di post-produzione digitale per lo storytelling lineare (con utilizzo di software dedicati come Movie Maker, Adobe Premiere, Sony Vegas Pro, ecc.).

L’aggiornamento per gli insegnanti prevede, a titolo indicativo, percorsi formativi di analisi del testo audiovisivo e multimediale, per l’uso delle mappe mentali e delle timelines, per la pratica della content curation e dello storytelling per l’insegnamento (per acquisire e impiegare risorse disponibili in rete come Capzles, Brickflow, Storify, Dipity, Meograph, ecc.).

I neet e gli adulti in cerca di riqualificazione avranno come obiettivo di riuscire a scrivere e produrre narrazioni multimediali e digitali, per confezionare videotelling, ovvero sia racconti digitali che possono essere utilizzati in modo proficuo da tutte quelle categorie professionali (liberi professionisti, piccole e medie imprese, artigiani, ecc.) che vogliano utilizzare la rete come canale comunicativo e promozionale.

Per le attività formative di base saranno utilizzati principalmente spazi, strumentazioni e postazioni disponibili presso l’aula di formazione.

La formazione avanzata farà ricorso di prassi alla modalità didattica Goal-Based-Scenarios, La fase avanzata della formazione poggerà su strumentazioni e postazioni disponibili presso l’aula formazione e presso l’aula specialistica.

Descrizione del ruolo degli studenti

Lo storytelling ha molteplici potenzialità. Gli studenti potranno adottarlo per finalità sperimentali e conoscitive, al fine di studiare nuove forme di narrazione e di interazione tra racconto e Internet delle cose. Gli studenti possono altresì impiegarlo a fini formativi per ampliare la conoscenza del proprio contesto simbolico, storico e sociale; o per riappropriarsi del proprio territorio “riscrivendolo”. Sempre tramite lo storytelling gli studenti potranno dare voce all’impegno civile.

A partire da questo ampio ventaglio di possibilità, il DSL organizzerà incontri consultivi con gli istituti scolastici per ascoltare le esigenze particolari, in modo da definire un programma annuale per l’attività didattica e progettuale, fissando tuttavia alcuni obiettivi di base. In linea di massima il processo prevede nella formazione di base seminari in aula; o in un aula specialisitica, nella formazione avanzata in aula specialistica, in tirocini e stage in azienda.