Intitolazione del DSL a Pino Santoro

Il giorno 6 novembre, nell’aula magna del nostro liceo, alla presenza della dirigente Annamaria Zilli e del sottosegretario all’istruzione Salvatore Giuliano, si è svolta una fase dell’intitolazione del Digital Storytelling Lab al preside Pino Santoro. Abbiamo ascoltato i ricordi commoventi di Antonella Santoro, moglie di Pino, e quelli di Salvatore Giuliano, amico del dirigente scomparso, oltre che rappresentante delle istituzioni.

Hanno parlato anche rappresentanti dei nostri ragazzi che hanno già operato al DSL, di cui abbiamo visto le realizzazioni video.

Potete leggere qui il discorso dell’alunno Cohen.

 

 

 

 




Intervista a Bjorn Larsson

Intervista a Bjorn Larsson al Liceo J. Stellini

 

Sabato 6 Ottobre, nell’ aula magna del Liceo Classico Jacopo Stellini di Udine, lo scrittore svedese Bjorn Larsson (“La Vera Storia del Pirata Long John Silver”, “Il Cerchio Celtico”, “La Saggezza del Mare”), presentato da Mario Turello, ha incontrato i ragazzi di alcune classi del Liceo per parlare del mestiere di scrittore, della sua carriera e della sua collaborazione con la casa editrice Iperborea, con cui una classe del Liceo ha svolto delle attività di alternanza scuola-lavoro nella sede di Milano. Nel corso della mattinata è stato dato ampio spazio alle domande di studenti, insegnanti e pubblico esterno alla scuola, alle quali Larsson ha risposto diffusamente e con gioia.

 

Scrivendo “La Vera Storia del Pirata Long John Silver” , come le è venuta l’idea di riprendere il personaggio di Long John Silver, anziché crearne uno nuovo?

Devo premettere che l’idea non è mai stata quella di mettermi in competizione con Stevenson o con il suo libro, non potrei mai. Piuttosto, l’intento era quello di ridare vita ad uno dei personaggi principali de “L’isola del Tesoro”. L’idea mi è venuta rileggendo il libro e rendendomi conto di quanto poco spazio fosse stato dato ai racconti della vita di John Silver ed ho dunque voluto rendergli giustizia.

Da cosa fu data la sua scelta di soggiornare a Parigi subito dopo le scuole superiori? Fu una mossa premeditata o già allora rincorreva la libertà, di cui tanto parla nei Suoi libri?

Diciamo che all’epoca, dopo essere finito in carcere per la resistenza alla leva obbligatoria -a cui mi sono opposto proprio per la mancanza di libertà che comportava- l’unica cosa che mi era chiara era che volevo scrivere. Così sono andato a Parigi perché nei libri avevo letto che gli scrittori bohémien vivevano nella capitale francese, si incontravano nei caffè, scrivevano e non facevano altro tutto il giorno. Solo che mi resi ben presto conto che mi trovavo in una Parigi completamente diversa, specialmente quando il cameriere mi disse che se volevo occupare un tavolino per ore intere, dovevo almeno consumare qualche cosa.

Come fa a sapere quando un libro è terminato e se è pubblicabile?

Credo che un libro non sia mai veramente terminato, ma ad un certo punto, dopo averlo rivisto più e più volte, ci si accontenta. Non sono mai sicuro che un mio libro sia effettivamente buono, e se anche lo pensassi non vuol dire che l’editore la pensi allo stesso modo. Basti pensare che prima che una casa editrice accettasse di pubblicare il libro su John Silver , fu rifiutato più volte dicendo che “era un libro per bambini”.

La sua definizione di libertà?

Libertà è sapere di poter partire per un viaggio in barca lungo svariati mesi, senza avere qualcuno che aspetta il tuo ritorno. In pratica una libertà che svanisce con il matrimonio -scherzo ovviamente.

In molti dei suoi libri parla del mare e di barche, cosa rappresentano per Lei?

Il mio rapporto con il mare è iniziato quando ero molto giovane, con le lezioni di immersione che ho praticato fino alla fine del liceo. Per quanto riguarda la barca a vela, è un elemento fondamentale della mia vita. Sulla mia barca ho scritto in un anno di viaggio “La Vera Storia del Pirata Long John Silver”, che ho terminato mentre ero attraccato nel porto di Dublino. Spesso esco in mare con uno o due amici e mi metto a scrivere, è una condizione ideale per me.Navigare fa parte della mia concezione di libertà ed è parte del mio essere.

Tutto il liceo Stellini, ma in particolare noi ragazzi, ringraziamo la casa editrice Iperborea e Bjorn Larsson per la disponibilità e per la bellissima mattinata passata insieme, oltre che per l’entusiasmo dimostrato.

Marta Gottardis, Liceo J. Stellini.

 




Ex alunni si laureano! Marc Vezzi su “Pasolini legge Dante”

Marc Vezzi, diplomato al Liceo J. Stellini di Udine nel 2015, laureato nel corso di Laurea triennale in Lettere (a indirizzo storico) il 20 settembre 2018 con una tesi dal titolo:

 

“PASOLINI LEGGE DANTE”: LA CRISI DEGLI ANNI SESSANTA E LA CATABASI DANTESCA NELL’“INFERNO” DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA, DA LA MORTACCIA A LA DIVINA MIMESIS.

 

L’influenza di Dante nei poeti del Novecento italiani, europei e del mondo è sicuramente pervasiva. Come afferma però Barberi Squarotti, Pasolini risulta «l’unico scrittore del dopoguerra realmente vicino, anche per spirito critico, a Dante» (BARBERI SQUAROTTI GIORGIO, L’ultimo trentennio, in Dante nella letteratura italiana del Novecento, Atti del convegno di Roma – 6-7 maggio 1977, Roma, Bonacci, 1979, p. 263), oltre che l’«unico fra i contemporanei» che affronti «il compito supremo di rifare la Commedia» (BARBERI SQUAROTTI GIORGIO, L’ultimo trentennio, in Dante nella letteratura italiana del Novecento, Atti del convegno di Roma – 6-7 maggio 1977, Roma, Bonacci, 1979, p. 266).

La tesi ripercorre il percorso che ha portato Pasolini al ritratto della società a lui contemporanea, la società degli anni Sessanta, nella prima forma de La Mortaccia (1965) e nella seconda de La Divina Mimesis; una realtà che vede caratterizzata da tratti infernali. Per farlo ecco il richiamo al Sommo Poeta fiorentino.

L’opera viene presentata come il “documento” di una crisi che attanaglia Pasolini: una crisi a più livelli, che lo investe nelle sue convinzioni politiche, ideologiche, intellettuali, poetiche e linguistiche, ma ancor più di uomo in perenne dubbio di fronte all’affermarsi della società neocapitalistica e consumistica, conformista e omologante. La crisi di un uomo quindi di fronte ai cambiamenti della società in cui vive e che lo sembrano soffocare nella sua volontà di vivere e di esprimersi, una crisi di sconcertante attualità.

Un percorso letterario che può aiutare, come afferma Balduino, a «entrare più direttamente nell’officina pasoliniana, e individuarne le componenti essenziali» (CRO STELIO, Intertestualità di “Una vita violenta” di Pier Paolo Pasolini, in La lotta con Proteo: Metamorfosi del testo e testualità della critica – I. Atti del 16º Congresso A.I.S.L.L.I. – University of California, 6-9 ottobre 1997, a cura di Luigi Ballerini, Gay Bardin e Massimo Ciavolella, Torino, Edizioni Cadmo, 2000, p. 741), e utile per comprendere la condizione pasoliniana all’epoca, che più in generale rappresenta lo stato dell’uomo d’oggi in perenne lotta tra caos e cosmo di fronte alla società in cui viviamo.

La tesi verrà prossimamente consegnata al “Centro Studi Pier Paolo Pasolini” di Casarsa della Delizia.

 




Die Schweiz….. nicht nur Schokolade!!!

La seconda fase dello scambio linguistico-culturale, che si è svolto dal 13 al 18 settembre, ha coinvolto il gruppo di 25 studenti della classe 3E indirizzo Cicerone, accompagnati dalle docenti Michela Dal Fabbro e Monica Delfabro, e un gruppo di coetanei svizzeri della scuola secondaria Kantonsschule am Burggraben di San Gallo, cittadina svizzera capoluogo dell’omonimo cantone ubicata tra il Lago di Costanza e il Cantone Appenzello.

Lo scambio è servito a sviluppare lo spirito di gruppo, l’autonomia personale, la cooperazione e l’utilizzo di una lingua straniera. Gli studenti sono stati ospitati presso famiglie svizzere e hanno frequentato la scuola e le varie attività insieme ai loro partner. Questo ha portato gli studenti ad utilizzare la lingua tedesca per comunicare e svolgere tali impegni che coinvolgevano gli studenti in un lavoro comune.

Le attività svolte a scuola sono state per lo più mirate alla socializzazione e al potenziamento della lingua straniera. Il calendario delle attività si è svolto come da programma e dunque insieme a tali attività gli studenti hanno partecipato anche a varie escursioni specificate nel programma.

La cittadina di San Gallo ha suscitato forti emozioni: in particolare la statua monumentale di Joachim von Watt, chiamato Vadian: gli Erker, ossia le finestre a sporto riccamente scolpite del XVIII secolo; il complesso abbaziale con la Cattedrale barocca; la Stadtlounge (il quartiere Bleichi), un’area della città investita da un progetto di arte contemporanea , arredata dall’architetto Rist e dall’architetto Martinez, chiamata anche la Roter Platz, il più grande salotto all’aperto in Svizzera, arredato con sofà, sedie e tavoli ricoperti da un manto rosso in granulato plastico.; la passeggiata verso la splendida area verde denominata Drei Weieren; le tradizionali case a graticcio; ed infine le Multergasse, Spisergasse, Marktgasse e Neugasse, le vie che invitano a fare acquisti.

Nel complesso abbaziale gli studenti hanno visitato la Stiftsbibliothek St. Gallen, una tra le biblioteche più antiche e belle del mondo nella lista dei Siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Presenta 170.000 libri e il pezzo forte della collezione sono i 2100 manoscritti, alcuni dei quali hanno affascinato particolarmente gli studenti del Liceo classico Stellini perché scritti in latino e greco.

Dopo la visita alle più estese affascinanti e sorprendenti cascate d’Europa, le Cascate del Reno a Schaffausen, gli studenti si sono recati a Zurigo, dove sono stati accolti dal fiume Limmat, lungo il quale si trovano le attrazioni più belle del centro storico zurighese, dal prestigioso Politecnico federale e dai lussuosi negozi lungo la Bahnhofstrasse. Non è mancata una tappa presso il Sternen Grill per assaggiare il famosissimo Bratwurst mit Senf.

Gli studenti sono stati a visitare anche a Flawil, un’importante azienda che produce, oltre alla felicità, anche la cioccolata Maestrani e nel ridente paesino di Appenzell, famoso per l’ Appenzeller Käse, il Bärli Biber e l’Appenzeller Bier.

Emozionante è stata la serata organizzata nella mensa scolastica, dove gli studenti di Udine e i loro partner svizzeri hanno potuto gustare uno dei piatti nazionali e tipici della zona, la Käsefondue. Per la sua preparazione è stato utilizzato un formaggio a pasta dura che è stato fuso all’interno della caquelon posizionato sopra un Rechaud e mangiato intingendo un pezzo di pane grazie all’ausilio di una forchetta particolare.

Le attività sono state organizzate con particolare cura e minuziosità dallo staff svizzero, le docenti Marina Della Costanza e Eleonora Rothenberger, che sono sempre state presenti e molto disponibili.

Sia le famiglie che gli studenti e gli insegnati svizzeri hanno accolto il gruppo “Udinese” con grande cordialità. La valutazione dello scambio è dunque positiva, sia dal punto di vista didattico, sia dal punto di vista culturale, linguistico e formativo.




Progetto di alternanza scuola lavoro a Bournemouth

Il 21 luglio con la compagnia della professoressa Mandalà noi studenti dello Stellini siamo volati in terra inglese, pronti ad apprendere nuove conoscenze nel campo del lavoro aziendale e pronti a esplorare le meraviglie delle cittadine medievali di cui l’Inghilterra pullula.

Il grande lavoro alla Bournemouth Capital School of English e la pazienza del nostro instancabile tutor James ci hanno permesso non solo di sviluppare le nostre abilità e competenze linguistiche e collaborative, ma soprattutto di organizzare attivamente con l’aiuto della locale azienda BEBC (Bournemouth English Book Centre, una delle più grandi aziende europee nel campo della distribuzione di libri di corso per la lingua inglese) una vera e propria esperienza lavorativa, allestendo due stores di vendita in due scuole locali. Ci siamo focalizzati soprattutto sullo sviluppo delle abilità di collaborazione, utile nelle attività ma anche nei lavori più seri e professionali ai quali dovremo abituarci per ragioni scolastiche: importanti sono stati anche i consigli degli insegnanti su pronuncia e chiarezza espositiva, abilità grandemente trascurate nel nostro programma di studi. Alla fine di questa esperienza abbiamo acquisito le nozioni base necessarie per organizzare e svolgere un lavoro di gruppo dedicato all’offerta di un prodotto al pubblico. Allo stesso tempo abbiamo anche sperimentato una delle attività chiave nel settore del commercio come l’indagine sugli interessi dei possibili acquirenti e la progettazione di una modalità di offerta originale e attraente.

Non solo di lavoro però possiamo parlare: memorabili sono stati i momenti di svago all’interno della scuola trascorsi con gli studenti stranieri che hanno condiviso con noi le pause e il divertimento delle sale comuni.

Oltre a Bournemouth stessa, la cui spiaggia abbiamo calcato per intere serate trascorse sulla riva dell’oceano, abbiamo avuto il piacere di visitare tre splendide città, Swanage, Oxford e Londra, sedi universitarie le ultime due, città balneare pittoresca la prima ma fonte di continue sorprese anche per coloro di noi che già ne avevano avuto esperienza.

Anna Zanini, Serena Zufferli

 

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Conoscenza in festa 2018 – Le neuroscienze per l’apprendimento

Anche quest’anno il Liceo Classico Stellini ha partecipato al Festival organizzato dall’Università degli Studi di Udine, Conoscenza in festa, nella sezione dedicata agli insegnanti e agli studenti delle scuole superiori. Il progetto della nostra scuola è stato selezionato assieme ad altri sette. Per leggere il programma della serata e i progetti scelti clicca qui www.uniud.it/it/ateneo-uniud/ateneo-uniud/conoscenza-in-festa/sezioni/arena-del-sapere/io-lo-insegno-digitale

Erika Tiepolo (VC), dopo aver sostenuto il colloquio agli Esami di Stato, ha presentato in piazza San Giacomo la ricerca condotta dai suoi compagni di classe, coordinati dai proff. Sepulcri (Stellini) e Anchisi (UNIUD). Erika è salita sul palco sostenuta da Emma Gotti (VB) ed Andrea Visintini (VB), che hanno preso il posto dei ragazzi della VC (Benedetta Ardito, Giuseppe Beltrame, Sofia d’Urso e Chiara Donato), impegnati negli Esami. Bravi ragazzi!




Arrivo a Houston

I nostri ragazzi sabato 9 giugno sono arrivati a Houston ospiti del Dr Mauro Ferrari. Nei prossimi giorni Eleonora Viotto, Chiara Zuccolo e Luca Maggio Zanon saranno impegnati nello stage presso il Methodist Hospital.

Ma ormai saranno anche ritornati in Italia!




Archeoscuola 2018

Le classi 2A e 2C, coordinate dalle prof.sse Gini e Giacomarra, hanno realizzato a Cividale del Friuli, presso il convento di Santa Maria in Valle, una mostra dal titolo “Il bello dei butti”, che illustra il lavoro di scavo, analisi e catalogazione di reperti di ceramiche ritrovate all’interno dello stesso complesso di edifici durante i lavori di ristrutturazione. Il lavoro è stato condotto sotto la guida delle archeologhe Chiara Magrini e Lisa Zenarolla, con cui da anni il liceo Stellini ha una stretta collaborazione.

La presentazione della mostra è avvenuta nella sala del refettorio del convento, riccamente decorata da splendidi affreschi: alla presenza del vicesindaco di Cividale, nonchè di un pubblico numeroso di genitori e docenti dell’istituto, i ragazzi hanno illustrato le varie fasi del progetto; hanno anche proposto magnifici momenti musicali, con violini, chitarra e canto corale.




Aurora e Stefano della 1E alla Fraie de Vierte

Ancora premi e soddisfazioni per i nostri allievi della classe 1E del   curriculo “Cicerone”!!!

Stefano Ghiro ed Aurora Marangone  (new entry nella “Lisistrata” in scena  al palio)   hanno vinto il premio  nell’VIII edizione  del  concorso “Lenghis”, traduzione dalle lingue europee  in friulano.  Il presidente della Società Filologica Friulana, prof. Federico Vicario, ha consegnato i premi  nell’ambito della  Fraie de Vierte (Festa di primavera) a Budoia domenica 20 maggio.

Guardate le immagini e leggete il testo le due traduzioni! Una piccola guida per Londra in friulano!!

Complimenti di cuore per queste belle energie che vediamo crescere!!!




Consegna attestati FAI 2018

La professoressa Francesca Venuto ha portato una rappresentanza di allievi della scuola a ricevere dalle autorità gli attestati per l’attiva partecipazione alle Giornate del FAI al Palazzo Caiselli. Ecco le foto