Ultima modifica: 7 giugno 2018
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Archivio Tessitori e DSL

La mattina di lunedì 11 giugno dieci studenti del Liceo classico “J. Stellini”, nell’ambito delle attività di Alternanza scuola-lavoro, seguiranno all’Università con la prof. Lucia Comelli, studiosa di Tiziano Tessitori e loro insegnante, un Corso di archivistica di base tenuto dalla dott.ssa Michela Maniassi, responsabile dell’Ufficio gestione documentale dell’Università degli studi di Udine, che ha coordinato la precedente digitalizzazione del fondo Tessitori nell’ambito del progetto archivi on-line del Senato della Repubblica. Il corso darà inizio al progetto DSL (Digital Storytelling Lab) “Conservare e trasmettere la memoria: Tiziano Tessitori e la concessione dello statuto speciale al Friuli Venezia Giulia. Dedicato al Preside Giuseppe Santoro”. Si tratta di un percorso di laboratorio digitale, di circa 30 ore, che inaugura l’utilizzo di uno scanner planetario, situato in Palazzo Caiselli, con l’archiviazione e la digitalizzazione di documenti sull’autonomia friulana appartenenti al “Fondo Tessitori”. Dichiarato nel 2003 di notevole interesse storico dalla Soprintendenza regionale, parte di tale fondo si trova temporaneamente custodito nel Liceo udinese in vista della sua riunificazione con i documenti già presenti a Sedegliano e della sua pubblicazione on-line sul sito del Senato della Repubblica. Il corso, organizzato dallo ‘Stellini’ con la collaborazione dell’Università degli studi di Udine, è stato per volontà della famiglia Tessitori dedicato alla memoria del Preside Giuseppe Santoro, recentemente scomparso, per ringraziarlo della liberalità con cui ha accettato di ospitare nel suo istituto il materiale inedito del senatore friulano e di inserire la sua digitalizzazione tra le attività del DSL. Il laboratorio digitale, il primo laboratorio umanistico allestito nel nostro Paese, deve moltissimo infatti all’impegno del prof. Santoro che lo ha fortemente voluto: “per coinvolgere i nostri studenti sia nella digitalizzazione della Barnabitica, ovvero il fondo antico comprendente i volumi provenienti dalla biblioteca dei Padri Barnabiti, che dal 1679 al 1810 ressero l’insegnamento nel “Gymnasium civitatis Utini”, sia dei documenti inediti di Tessitori” come egli ebbe a dichiarare nell’intervista pubblicata sul “Messaggero Veneto” del 5 maggio 17.

 

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